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LE TERAPIE

I SINTOMI PIU' FREQUENTI > I SINTOMI ORTOPEDICI > COLPO DI FRUSTA CERVICALE

LE TERAPIE NEL COLPO DI FRUSTA CERVICALE


TRATTAMENTO IMMEDIATO :
Immobilizzazione del Collare,
Terapia farmacologica sintomatica (FANS, miorilassanti, antivertiginosi)

TRATTAMENTO TERAPEUTICO IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO:
Rimozione progressiva del Tutore,  
Terapie Fisiche (TecarTerapia), Mesoterapia Antalgica,
Terapie Manuali, - Ginnastica  Cervicale,

In letteratura non esiste alcuna evidenza che il collare sia efficace, infatti viene usato per il principio secondo cui: un organo malato va messo a riposo Il collare non dovrebbe essere prescritto nel grado 1 (ritarda la guarigione), e nel grado 2-3 non deve essere indossato per più di 72 ore. Per quanto riguarda il riposo anche qui non c'è dimostrazione scientifica che sia efficace nel colpo di frusta cervicale (l'associazione di collare e riposo per 2 settimane ritarda il recupero), quindi nel grado 1 non va prescritto (ritarda la guarigione), mentre per il grado 2-3 non va prolungato per più di 4 giorni (3 giorni di collare e 4 giorni di riposo). La mobilizzazione rachidea assistita da personale qualificato, associata alla terapia fisica (decontratturante, antinfiammatoria, ecc), ha beneficio nell'immediato post-colpo di frusta, ma a lungo termine non si hanno risultati migliori di quelli ottenuti con il riposo, con il collare e farmaci (terapia canonica del colpo di frusta cervicale).
Molto interessante è l'esercizio fisico, infatti si è visto che questo ha beneficio sia a breve cha a lungo termine nel colpo di frusta cervicale; quindi la fisochinesiterapia e l'esercizio muscolare andrebbero consigliati subito alternati al riposo se il dolore dovesse essere importante.
Linee guida : dopo attenta anamnesi e E.O. se non c'è niente siamo di fronte al grado zero, nel grado uno abbiamo la cervicalgia senza nessun segno obiettivale, se non siamo di fronte al grado uno perchè ci sono dei segni obiettivali passiamo alla radiografia, a questo punto ci troviamo di fronte al grado due/tre/quattro dove quest'ultimo lo mandiamo nel centro di chirurgia  vertebrale per la valutazione del caso.
Pertanto :
Nel Grado uno: si rassicura il paziente sulla benignità della lesione, si stimola il ritorno immediato alla vita di tutti i giorni e si prescrive o si pratica terapia fisioterapicoassociata una mobilizzazione assistita rachidea con eventualmente anche terapia farmacologica locale decontratturante eantidolorifica.
Se dopo tre settimane permane il dolore o la contrattura muscolare si passa ad altri accertamenti (RMN, EMG) e se è ancora sintomatico dopo sei settimane si passa a un approccio multidisciplinare (odontoiatrico, neurologico, ecc);
Nel Grado due/tre va comunque sempre rassicurato il paziente sulla benignità della lesione e se si decide per l'immobilizazione questa deve essere fatta per il minor tempo possibile così come il riposo, inoltre è importante la mobilizzazione assistita che deve essere consigliata precocemente aiutata sempre con fisioterapia antalgicoe terapia medica.
Se dopo ciò,  e passate  sei settimane permane il dolore e la contrattura si approfondisce con ulteriori accertamenti, mentre se è ancora sintomatico  dodici settimane si fa una valutazione multidisciplinare.

TERAPIE MANUALI E FISICHE DEL COLPO DI FRUSTA
Le terapie del colpo di frusta devono iniziare prima possibile con un trattamento a brevissimo termine di tipo conservativo (collare, allo scopo di mettere in tensione i muscoli del collo e nello stesso tempo limitare il peso della testa; il collare deve essere portato per 7 giorni al massimo per evitare la condizione opposta, cioè l'ipotrofia da riposo dei muscoli del collo e quindi periodi riabilitativi più lunghi. Dopo l'abbandono del collare, che deve avvenire progressivamente, iniziare con terapie antalgiche di tipo fisico ad azione decontratturante e antinfiammatoria ( TecarTerapia ActiveMotion o, in alternativa
radar, ultrasuoni  a massaggio, tens ), associando in questa fase terapie di tipo manipolo/riabilitativo (rieducazione posturale, rieducazione motoria, mobilizzazione attiva e passiva , pompage, mobilizzazione osteopatica ecc..) del collo. In questa fase può essere utile associare terapia farmacologica con fans e miorilassanti per via sistemica, ma ancor meglio localmente con la tecnica della Mesoterapia.
Tali trattamenti avranno la funzione di rilasciare la muscolatura ipercontratta, ridurre la sintomatologia algica della sindrome miofasciale, bloccare il fenomeno del reclutamento e della sommazione dei TP, portando progressivamente ad una guarigione che potrà essere più o meno rapida e più o meno completa a seconda della gravità del Colpo di Frusta, valutabile dalle alterazioni osservate alla radiografia eseguita in prima battuta ed eventualmente ripetuta dopo qualche mese anche nelle proiezioni dinamiche.

Concludendo:
La terapia per il colpo di frusta deve iniziare in tempi brevi e deve prefiggersi come obiettivo la decontrattura muscolare associata al recupero della mobilità del capo.
Le possibiltà sono diverse, ma secondo l'esperienza ormai decennale di OrtoPedic il collo si tratta in modo eccellente con: TecarTerapia, Mesoterapia Antalgica, Terapie ManipoloPer chi non avesse a disposizione la Tecar si può optare per RadarTerapia, Ultrasuoni a massaggio e, in ultima fase, Tens.
Il trattamento riabilitativo dovrà essere proseguito in modo attivo dal paziente con opportuna ginnastica ad azione miorilassante e tonificante la muscolatura paravertebrale del rachide cervicale soprattutto, ma anche del rachide in toto (utile soprattutto piscina e ginnastica a corpo libero a lavoro simmetrico).

Spesso però al colpo di frusta cervicale si associa il trauma contusivo/distorsivo del rachide dorso/lombare e spalla dx o sx o entrambe, da valutare e trattare a seconda dei casi !!!



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